L’udito è uno dei sensi più importanti nei primi anni di vita: attraverso i suoni, i bambini imparano a parlare, comprendere il linguaggio e costruire le proprie capacità cognitive.
Ma cosa succede quando questo delicato equilibrio viene compromesso da una perdita uditiva, anche lieve?
Un recente studio pubblicato sul Journal of Hearing Science (Gwizda, Marciniak et al., 2023) ha indagato la relazione tra perdita uditiva e sviluppo cognitivo nei bambini, evidenziando un legame diretto tra il lato dell’orecchio colpito e lo sviluppo delle loro abilità.
Lo studio: orecchio destro, orecchio sinistro e funzioni cognitive
Il cervello umano è organizzato in modo asimmetrico: l’emisfero sinistro è più coinvolto nel linguaggio e nell’elaborazione analitica, mentre quello destro è associato alle abilità visuo-spaziali e creative.
Lo studio, condotto su 208 bambini e adolescenti, ha analizzato tre gruppi distinti:
- soggetti con perdita uditiva bilaterale (entrambi gli orecchi);
- soggetti con perdita unilaterale (un solo orecchio);
- soggetti con udito normale.
Cosa è emerso
I risultati hanno rivelato che i bambini con ipoacusia bilaterale mostravano un livello medio di intelligenza inferiore rispetto ai coetanei con udito normale, suggerendo che l’assenza di stimoli sonori da entrambi i lati può ostacolare lo sviluppo cognitivo complessivo.
Nei casi di ipoacusia unilaterale, invece, è emersa una differenza tra orecchio destro e sinistro:
- la perdita dall’orecchio destro è stata associata a una riduzione dell’intelligenza verbale, poiché quest’orecchio trasmette principalmente informazioni all’emisfero sinistro, sede del linguaggio;
- la perdita dall’orecchio sinistro ha inciso maggiormente sulle capacità non verbali, come il ragionamento spaziale e visivo.
Come capire se il bambino ha una perdita uditiva
Un bambino che non percepisce chiaramente suoni, parole e tonalità rischia di sviluppare con maggiore lentezza le abilità linguistiche, di concentrazione e di memoria.
Per questo motivo, la diagnosi precoce è fondamentale.
Riconoscere i segnali — come distrazione o disinteresse durante conversazioni o lezioni, risposte incoerenti alle domande, ritardi nel linguaggio o nella pronuncia delle parole, rendimento scolastico in calo— permette di intervenire tempestivamente, prevenendo ripercussioni sullo sviluppo cognitivo.
Oggi la tecnologia audiologica offre strumenti precisi e non invasivi per valutare la funzionalità uditiva dei bambini fin dai primi anni di vita.
Un controllo audiometrico pediatrico permette di individuare eventuali deficit e intervenire con soluzioni personalizzate, come apparecchi acustici di ultima generazione o percorsi riabilitativi mirati.
Grazie al progetto Otokids, nei nostri centri il futuro del tuo bambino è in mani esperte e sicure.



